martedì 17 aprile 2012



Un abito che pone le sue radici nel Marocco ma che oggi è diventato internazionale

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Il Caftano era un vestito tipicamente maschile, la tradizione vuole che sia un ebreo marocchino a realizzarne uno per una principessa del luogo, chiaramente diverso da come noi oggi lo conosciamo.




Il Caftano viene solitamente indossato in occasione delle cerimonie di matrimonio, fidanzamenti, battesimi ma anche nella quotidianità anche se nella maniera più sobria.Un vestito sempre pronto alle trasformazioni odierne, al progresso e all’innovazione, sempre pronto a stupire ed emozionare, questo è dimostrato dal continuo cambiamento che ogni anno le Case di moda apportano ai Caftani, a maniche lunghe o senza maniche, corto e sbarazzino o lungo fino al pavimento e di più.


I tessuti utilizzati sono tra i più svariati: dal satin duchessa, taffetas, shantung di seta, organza alle preziose tessiture in oro damascate. Vengono prodotti e ricamati esclusivamente a mano e questo forse è il principale motivo per cui i caftani sono tra i vestiti più cari, si passa dai 100 ai 2000 euro a seconda delle stoffe, dei ricami fatti in oro e argento o meno e del modello e se sono realizzati da stilisti, oppure dai sarti della città.






Il Caftano marocchino impone con ostentata audacia e vigore le proprie origini tramandate di secolo in secolo, unito alla fantasia e ai vari motivi coniuga il capriccio allo charme orientale, per un risultato finale che lambisce la seduzione più sublime di tutti i tempi.




Folk, easy, eleganza, sobrio ed estremamente semplice o sontuoso, decorato, complicato oltre ogni dire: il Caftano è il simbolo della sensualità femminile, della bellezza trasformata in opera d’arte, per chi sa bearsi di qualcosa di unico.